Gastroenterologia

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Helicobacter pylori è il nome di un batterio in grado di colonizzare la mucosa dello stomaco; la conseguente infezione instaura un quadro infiammatorio locale, che può progredire, in casi non frequenti, verso patologie importanti quali gastrite cronica, dispepsia non ulcerosa, ulcera peptica e cancro allo stomaco.
Per fare diagnosi di Helicobacter pylori si ricorre ai seguenti metodi:
test del respiro: urea-breath-test chiamato così perché misura la quantità di anidride carbonica marcata emessa con il respiro. Durante l’esame il paziente viene invitato ad assumere dell’urea marcata, ossia una sostanza che contiene gli atomi di carbonio radioattivamente marcati; a questo punto se nello stomaco è presente l’ Helicobacter pylori il batterio trasforma la molecola marcata di urea in due molecole più piccole (ammoniaca ed anidride carbonica). Il carbonio marcato finisce così nelle molecole di anidride carbonica che viene emessa con il respiro. Se dall’analisi dell’aria espirata sono presenti altri residui di anidride carbonica marcata significa che il batterio si annida nello stomaco, quindi il test è positivo.
campione delle feci: si ricerca il batterio nelle feci (maggiormente utile nel monitoraggio della terapia).